un giorno ti svegli e sei felice che tocchi il cielo con un dito, continui a dirti che hai tutto ciò che ti serve…in fondo per essere felice basta così poco…il raggiungimento degli obiettivi, persone vicine che ti vogliono bene…il giorno dopo ti rendi conto che sei stata e continui a essere sola…e cambi,
tre mesi a Zanzibar, della quale uno senza corrente e costantemente ti trovi costretto ad una sfida costante con te stesso e con chi ti sta accanto…chi resisterà sarà il vincitore, poi ti rendo conto che forse sei troppo debole per sopportarlo o forse nn hai le forze necessarie per superare tutto questo…a volte anche la semplice accensione di un generatore ti obbliga a pensare…
Gli amici…coloro che predicano sempre bene, coloro per la quale ci sei sempre…coloro che per te non ci sono mai. Dare senza riserve e ritrovarsi senza nulla da un giorno all’altro…che bella fregatura. Le favolette dell’amicizia che finiscono perchè così deve essere…e non trovare la forza nemmeno per ammetterlo a se stessi. un senso di nausea mi pervade rendendomi conto costantemente che l’egoismo rimane sempre e comunque alla base di tutto….e ti chiedi per quale motivo tu devi o cerchi di essere diverso dal resto del mondo…
Ci sono persone che lo meritano? pensavo di si ma mi sbagliavo di grosso. E’ nel momento del bisogno che ti rendi conto di come gira il mondo. sacrosanta verità. personalmente mi assento dal mondo sino al momento in cui non risponderò alle domande più dolorose, quelle che emergono durante i momenti di rabbia…rabbia che ti logora dentro…non è importante dove ci si trovi…dall’italia all’africa all’america all’asia…tutto rimane invariato…sono solo diverse le percezioni che impazziscono in situazioni di emergenza…come quella che il popolo di Zanzibar ha vissuto sulla propria pelle, oggi, un mese.
Le uniche parole che sforno oggi dal profondo del cuore sono:
RABBIA, INDIGNAZIONE, SCHIFO, DELUSIONE, TRISTEZZA E ….. TRADIMENTO.
Buona domenica mondo.

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